L’igiene orale è MOLTO PIÙ DI UNA SEMPLICE PULIZIA. Non è infatti una procedura di bellezza ma un atto terapeutico e, se non è eseguita in modo corretto, può creare danni. È anche prevenzione, informazione, supporto e guida a comportamenti corretti a casa.
COME SI ATTUA?
Dando consigli alimentari, consigliando manovre di profilassi, applicando fluoro e agenti rimineralizzanti nel caso occorra.
Un controllo efficace della placca batterica inoltre è il mezzo di prevenzione più importante delle malattie di denti e gengive come la parodontite, la malattia infiammatoria cronica dei tessuti intorno ai denti. Saranno il dentista e l’igienista dentale a guidare il paziente nel controllare l’accumulo di placca eseguendo una corretta igiene orale dentale. Se la placca è arrivata al di sotto del margine della gengiva, il dentista, avvalendosi di strumenti manuali oppure ad ultrasuoni, andrà avanti a rimuovere placca e tartaro depositati in sede sottogengivale.
In ogni caso le sedute non possono richiedere meno di 45 minuti. Mai. Rimandare la seduta o accontentarsi di sedute frettolose, può essere dannoso. La rimozione del tartaro deve essere eseguita in maniera attenta, senza creare un danno allo smalto e alle gengive.
Per quanto riguarda il ruolo informativo del medico, è suo compito istruire il paziente su come preservare al meglio il risultato della seduta di igiene professionale, con consigli su come attuare la pulizia a casa nel migliore dei modi. Ma è anche fondamentale spiegargli che ad esempio il fumo o il diabete, possano influire sulla progressione della parodontite. Questo articolo è quanto emerge dalle considerazioni della SIdP, ovvero la società italiana di parodontologia e la più autorevole in campo odontoiatrico specialistico parodontale. Le sue linee guida sono un gold standard per gli odontoiatri.