L’odontoiatria digitale sarà al centro della relazione che SOA Dental e SOA Lab presenteranno al Colloquium Dental Show 2026, evento dedicato all’aggiornamento professionale e alle tecnologie del settore odontoiatrico, in programma dal 15 al 17 ottobre presso le Fiere di Parma.
Giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 15:30, il Dott. Filippo Rustichini di SOA Dental, realtà odontoiatrica presente a Montevarchi e Figline Valdarno, insieme al Maestro Odontotecnico Leonardo Gennai di SOA Lab, interverrà con una relazione dal titolo “Toronto Bridge predicibili”, dedicata alla pianificazione, alla progettazione e alla realizzazione delle riabilitazioni protesiche su impianti attraverso un flusso di lavoro digitale.
Le riabilitazioni complete delle arcate dentarie su impianti, spesso ricercate online con espressioni come “denti fissi su impianti”, “protesi fissa su impianti” o “All-on-4”, rappresentano uno degli ambiti di applicazione dell’odontoiatria digitale.
In questi trattamenti, la progettazione della protesi costituisce una fase fondamentale del percorso. Le Toronto Bridge sono protesi fisse supportate da impianti che possono essere utilizzate per riabilitare un’intera arcata dentaria, anche nell’ambito di protocolli implantari All-on-4, quando clinicamente indicati.
L’intervento sarà un’occasione per condividere esperienze cliniche e odontotecniche, approfondendo le metodologie di acquisizione e verifica dei dati digitali e il loro utilizzo nella realizzazione delle protesi fisse su impianti.
Odontoiatria digitale: dalla raccolta dei dati alla realizzazione della protesi
L’odontoiatria digitale mette a disposizione strumenti per acquisire, elaborare e integrare informazioni utilizzate nella pianificazione e nella realizzazione dei trattamenti odontoiatrici.
Nelle riabilitazioni complete delle arcate dentarie su impianti, la progettazione protesica richiede di considerare diversi elementi: posizione degli impianti, anatomia delle arcate, rapporti occlusali, funzione mandibolare, sorriso e caratteristiche del volto.
Strumenti come scanner intraorali, scanner facciali e sistemi digitali di registrazione dei movimenti mandibolari consentono di raccogliere informazioni che possono essere integrate nel progetto protesico.
Questi dati vengono successivamente condivisi tra odontoiatra e odontotecnico, all’interno di un flusso di lavoro che collega la fase clinica alla progettazione e alla produzione della protesi.
L’obiettivo non è semplicemente utilizzare strumenti digitali, ma integrare acquisizione, verifica, progettazione e realizzazione all’interno di un processo coordinato.
Toronto Bridge e All-on-4: progettazione delle protesi fisse su impianti
Sebbene vengano talvolta utilizzati per indicare genericamente le riabilitazioni fisse di un’intera arcata, Toronto Bridge e All-on-4 descrivono aspetti differenti del trattamento.
All-on-4 identifica un protocollo implantoprotesico per la riabilitazione di un’intera arcata supportata da quattro impianti, mentre Toronto Bridge indica una tipologia di protesi fissa avvitata su impianti, che può essere utilizzata anche con un numero diverso di impianti.
La corretta progettazione e realizzazione della protesi costituisce quindi un elemento importante indipendentemente dal numero degli impianti utilizzati.
La realizzazione di una Toronto Bridge richiede una progettazione che tenga conto della posizione degli impianti, dell’anatomia dei tessuti, dei rapporti tra le arcate e degli aspetti estetici e funzionali.
Un elemento particolarmente importante è rappresentato dall’adattamento della struttura protesica agli impianti.
Nelle riabilitazioni full-arch, infatti, la protesi viene avvitata contemporaneamente a più impianti. Per questo la corretta acquisizione della loro posizione tridimensionale e la verifica dei dati raccolti costituiscono passaggi rilevanti del percorso protesico.
Durante la relazione “Toronto Bridge predicibili”, il Dott. Filippo Rustichini e il Maestro Odontotecnico Leonardo Gennai approfondiranno proprio il rapporto tra acquisizione dei dati, progettazione digitale, realizzazione odontotecnica e verifica clinica della protesi.
Accuratezza delle scansioni digitali: il ruolo della verifica e della metrologia
Uno dei temi centrali dell’intervento sarà il controllo dell’accuratezza nelle scansioni intraorali estese.
Quando vengono acquisiti digitalmente più impianti distribuiti lungo un’intera arcata, il processo di scansione e ricostruzione tridimensionale può introdurre discrepanze rispetto alla posizione reale degli impianti.
La sola acquisizione di un modello digitale, quindi, non è sufficiente a dimostrare che tutti i dati siano corretti.
Per questo motivo, la relazione approfondirà le metodologie utilizzate per verificare e, quando necessario, correggere le discrepanze delle scansioni, attraverso sistemi di riferimento calibrati e procedure metrologiche.
Il controllo dei dati digitali rappresenta un passaggio del workflow protesico, perché le informazioni acquisite vengono successivamente utilizzate dal laboratorio per progettare e realizzare la struttura definitiva.
L’attenzione sarà quindi rivolta non soltanto alla scansione, ma anche alle procedure di verifica che accompagnano il trasferimento delle informazioni dalla clinica al laboratorio.
SOA Dental e SOA Lab: un flusso digitale integrato tra studio e laboratorio
La collaborazione tra SOA Dental e SOA Lab permette di integrare l’attività clinica e quella odontotecnica all’interno di un flusso di lavoro condiviso.
Dall’acquisizione delle informazioni cliniche alla progettazione virtuale, fino alla realizzazione della protesi, odontoiatra e odontotecnico intervengono in fasi differenti ma collegate tra loro.
La condivisione dei dati digitali consente di coordinare le attività e di effettuare verifiche durante il percorso di progettazione e produzione.
Nel caso delle Toronto Bridge, questa collaborazione riguarda anche la definizione della forma e della posizione dei denti, dei rapporti occlusali, delle caratteristiche della struttura protesica e delle procedure necessarie alla sua realizzazione.
La relazione presentata a Parma sarà articolata proprio attorno a questo rapporto tra clinica e laboratorio, attraverso il contributo del Dott. Filippo Rustichini e del Maestro Odontotecnico Leonardo Gennai.

Tecnologia digitale e competenza professionale: due elementi complementari
L’utilizzo di strumenti digitali non sostituisce la valutazione clinica, la pianificazione terapeutica o le competenze necessarie alla progettazione odontotecnica.
Scanner, software CAD e sistemi di produzione CAM costituiscono strumenti che devono essere inseriti all’interno di procedure definite e utilizzati in funzione delle caratteristiche del singolo caso.
La conoscenza dei materiali, la valutazione dei rapporti funzionali, la verifica dell’adattamento protesico e il coordinamento tra le figure professionali coinvolte restano elementi del percorso riabilitativo.
Per questo motivo, l’intervento al Colloquium Dental Show non sarà soltanto una presentazione delle tecnologie utilizzate, ma un approfondimento sulle modalità con cui queste vengono integrate nel lavoro clinico e odontotecnico.
SOA Dental al Colloquium Dental Show 2026
La partecipazione al Colloquium Dental Show rappresenta per SOA Dental e SOA Lab un’occasione di confronto con altri professionisti del settore odontoiatrico.
La relazione “Toronto Bridge predicibili” consentirà di condividere metodologie, esperienze cliniche e procedure di lavoro relative alle riabilitazioni protesiche full-arch supportate da impianti.
L’attenzione sarà rivolta in particolare al controllo delle informazioni digitali, al coordinamento tra le fasi cliniche e odontotecniche e alla verifica dell’adattamento protesico.
La tecnologia, da sola, non basta.
Il suo ruolo dipende dal modo in cui viene utilizzata e integrata nelle diverse fasi del percorso, dalla valutazione iniziale alla progettazione, dalla produzione della protesi fino alla verifica clinica.
È questo il principio alla base dell’approccio digitale che SOA Dental e SOA Lab presenteranno a Parma.
Dettagli dell’intervento
- Evento: Colloquium Dental Show 2026
- Data: giovedì 15 ottobre 2026
- Orario: ore 15:30
- Luogo: Fiere di Parma
- Titolo della relazione: Toronto Bridge predicibili
- Relatori: Filippo Rustichini (SOA Dental) e Maestro Odontotecnico Leonardo Gennai (SOA Lab)

FAQ – Toronto Bridge, All-on-4 e protesi fisse su impianti
Toronto Bridge e All-on-4 sono la stessa cosa?
No. All-on-4 identifica un protocollo di riabilitazione fissa di un’intera arcata supportata da quattro impianti. Toronto Bridge indica invece una tipologia di protesi fissa avvitata su impianti, utilizzabile anche in riabilitazioni supportate da quattro o più impianti.
Entrambi i termini sono quindi collegati alle riabilitazioni protesiche full-arch, ma non sono sinonimi.
Che cosa si intende per protesi fissa su impianti?
È una protesi sostenuta da impianti dentali inseriti nell’osso, che viene fissata agli impianti e non è destinata a essere rimossa autonomamente dal paziente.
Quando la protesi sostituisce tutti i denti di un’arcata, si parla di riabilitazione protesica full-arch.
Quanti impianti servono per una Toronto Bridge?
Il numero degli impianti può variare in base alla situazione clinica e alla progettazione della riabilitazione.
La scelta dipende da diversi fattori, tra cui la disponibilità ossea, la distribuzione degli impianti, le caratteristiche dell’arcata e il progetto protesico.
Qual è il ruolo dello scanner intraorale nelle protesi fisse su impianti?
Lo scanner intraorale consente di acquisire digitalmente informazioni relative alle arcate dentarie e, attraverso appositi dispositivi di scansione, alla posizione degli impianti.
Nelle riabilitazioni complete, l’acquisizione della posizione implantare richiede particolare attenzione perché le scansioni estese possono presentare discrepanze. Per questo possono essere utilizzate procedure specifiche di verifica e correzione dei dati digitali.
Perché è importante verificare l’adattamento di una Toronto Bridge?
Una protesi full-arch viene fissata contemporaneamente a più impianti. È quindi importante che la struttura sia progettata sulla base di dati corretti e che il suo adattamento venga verificato durante il percorso clinico e protesico.
Quali vantaggi offre l’odontoiatria digitale nella realizzazione delle Toronto Bridge?
Il workflow digitale permette di integrare acquisizione dei dati, progettazione CAD, verifiche intermedie e produzione CAM della protesi.
Consente inoltre di condividere informazioni e progetti tra odontoiatra e odontotecnico all’interno di un processo coordinato. Non elimina, tuttavia, la necessità delle verifiche cliniche né il rischio di eventuali complicanze.
Comunicazione sanitaria informativa ai sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 (comma 525), curata da:
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Autorizzazione SUAP Comune di Montevarchi n. 11071 del 27/02/2019.
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Direttore sanitario: Dott. Filippo Rustichini, odontoiatra, OMCeO Arezzo n. 201 dal 14/03/1996.
SOADENTAL & PARTNERS S.r.l.
Autorizzazione SUAP Comune di Figline e Incisa Valdarno n. 18352/2024 del 30/04/2024.
Autorizzazione per attività di chirurgia ambulatoriale odontoiatrica con sedazione moderata con presenza di anestesista (B.1.7) e per medicina a indirizzo estetico.
Direttore sanitario: Dott.ssa Rosy Madeo, odontoiatra, OMCeO Siena n. 443 dal 05/10/2020.